Incontriamo Mario Moro Wood Lover

L’attività di Mario rientra nei tour MadeinPinerolo

Lui così si racconta: Ho iniziato a lavorare il legno per caso, da un vecchio falegname in modo che mi “raddrizzasse”. Ho iniziato ad essere curioso. Ho iniziato a pensare di fare cose strane. Ho iniziato a pensare di colorarle in modo strano. Ho iniziato a sperimentare nuove forme. Ho iniziato a pensare di “vestire” gli ambienti anziché arredarli. Ho iniziato a Sentire ciò che i luoghi mi dicevano ed ho iniziato a non pormi limiti. Ho iniziato a pensare ad altri materiali ed ho iniziato ad usarli. Ho iniziato a contaminare con qualunque materia. Ho iniziato a concepire ogni oggetto nella sua totalità perché il tutto fa parte dell’uno. Ho iniziato a sognare, provare, uscire, parlare, ho iniziato a conoscere altri Creatori ed ho iniziato a creare i miei pensieri.”

D: la tua descrizione già ci dice molto di te! Da quanti anni svolgi questa professione?

R: Ormai da più di trent’anni. Posso veramente dire di aver visto l’evoluzione del mondo dell’artigianato; quando ho iniziato, nella seconda metà degli anni ’80, era ad un livello altissimo sia professionale, gli Artigiani di quell’epoca avevano nelle mani tutta la sapienza dei maestri del passato, sia sociale poiché l’Artigiano iniziava ed essere anche imprenditore. Il sabato si finiva di lavorare alle 15, dopo di che tutte le maestranze si ritrovavano al bar del paese per definire lo stato dei cantieri ed i tempi per gli interventi; la sensazione che ricordo è quella di una dimensione assolutamente umana. Di lì a poco l’Artigiano si sarebbe chiuso sempre più nel sistema di produzione/consegna/incasso dimenticando la passione e la tradizione per il mestiere, fino a delegare tutta la parte concettuale ad architetti e designer. Solo ora sta tornando, piano piano, la cultura dell’Artigiano, e sono molto pochi, impareggiabile nel concepire la bellezza e l’equilibrio di un manufatto prima ancora del realizzarlo.

D: nelle tue creazioni usi moltissimo il colore. Come mai?

R: Credo che la mia Anima abbia la forma di un albero (giustamente) colorato. È una cosa che mi ha sempre divertito molto, il giocare con i colori e le superfici, ho sempre cercato di creare e scoprire nuovi effetti visivi, anche con i materiali, come ho detto nella presentazione mi piace non pormi limiti, ascolto ciò che trasmette un luogo e lo rendo reale sotto forma di cosa utile.

D: recentemente ti sei avvicinato anche all’arte, facendo delle vere e proprie performance. Vuoi raccontarci qualcosa di questa esperienza?

R: Ho sempre sostenuto che Arte sia espressione personale pura, ed io avevo necessità di far uscire ciò che avevo dentro, come se il corpo non riuscisse a contenere l’anima e quindi in qualche modo dovesse farne uscire un po’, difatti gli Alberi Chimici li chiamo anche Anima rovesciata. Inizio a rovesciare il colore su legno ed a tirarlo con una spatola; non ho idea di cosa succeda, si apre la porta ed io non esisto più. Forse è proprio quello il motivo, gli Artigiani, quelli veri che creano con testa, mani e cuore, hanno un filo diretto tra le mani e l’Anima. La performance è stata un’esperienza pazzesca, nata un po’ per caso e un po’ per gioco, con i ragazzi del LOFT lo spazio giovani sito in Pinerolo per creare un punto d’incontro tra due mondi lontani ma complementari, quello dell’Arte/Artigianato e quello dei giovani. Sarebbe stato bello poter misurare la densità dell’aria in quel momento, credo si sia anche fermato il tempo!

D: come mai hai aderito a MadeinPinerolo?

R: Credo nelle collaborazioni, nello scambio di idee e di sapienze e credo che ogni arrivo sia un nuovo inizio.

Grazie Mario, le tue parole già trasmettono moltissimo, ma chi ti incontrerà di persona in occasione dei Tour oppure visitando la tua bottega, scoprirà ancora molto di più!

Per informazioni: info@morofalegname.it

Pagina Facebook

Profilo Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *