Girofarm: innovazione e agricoltura

Girofarm è una giovanissima startup innovativa che opera nel campo dell’agricoltura verticale e delle nuove tecnologie 4.0. con base operativa a Pinerolo ma i suoi “farmers” sono radicati in diverse località italiane, tra Piemonte, Veneto e Sicilia! L’obiettivo di questa startup, costituita nel 2017, è quello di innovare il settore dell’agricoltura in tutte le sue declinazioni e di far conoscere e diffondere questi metodi di coltivazione innovativi attraverso progetti sperimentali sempre diversi.

 

D: Da quanti membri è composto il vostro team?

Giulia: Attualmente siamo in 4 e oltre a lavorare assieme su vari aspetti della gestione dell’azienda, ad ognuno di noi è affidato un compito diverso: Luca segue la crescita delle piante in tutte le loro fasi, Miriam si occupa di sensoristica e progettazione, Ilaria di didattica, ricerca e comunicazione e io gestisco il sito internet e la parte contabile e di relazione con i fornitori di Girofarm.

 

D: che cosa rende innovativa la vostra startup?

Ilaria: la formazione dei membri del team (laurea magistrale, master post-laurea e ora anche dottorato di ricerca), i temi di cui ci occupiamo, che vanno dalla ricerca sui metodi di coltivazione fuori suolo, come l’idroponica e l’acquaponica, e la sperimentazione di tali sistemi mediante l’utilizzo di tecniche e tecnologie innovative come l’uso di una rete di sensori e l’utilizzo di stampanti 3D per fabbricare personalmente i pezzi dei nostri sistemi, ma anche gli obiettivi di crescita che ci siamo posti, ci hanno conferito l’appellativo di “innovativo”. A noi però non piace vederlo come un traguardo, ma come un obiettivo di crescita e di miglioramento continui.

D: lo scorso settembre avete partecipato alla fiera dell’artigianato di Pinerolo presentando per la prima volta GF-LAB. Di cosa si tratta?

Miriam: GF-LAB è il nostro laboratorio di sperimentazione che unisce agricoltura verticale e tecnologie 4.0. Si tratta di un laboratorio di innovazione “chiavi in mano” pensato per la didattica nelle scuole ma anche per le aziende che hanno voglia di sperimentare i nostri metodi di coltivazione in assenza di suolo, e personalizzarli a loro volta. La presenza di una rete di sensori inoltre permette di registrare dati importanti durante tutte le fasi di crescita delle piante e di gestire al meglio il consumo delle risorse.

 

D: su che progetto state lavorando in questo momento?

Luca: grazie alla vincita del bando Griot di La Stampa e Fondazione Specchio dei tempi, siamo entrati in contatto con alcune scuole della provincia di Torino e attualmente stiamo lavorando ad una proposta didattica per portare GF-LAB tra i banchi di scuola attraverso un approccio learning-by-doing. Personalmente teniamo molto a questo tipo di progetti perché lavorare con i bambini, oltre ad essere divertente, ci permette di testare e diffondere i metodi di coltivazione innovativi in modo semplice ed efficace.

 

Seguite #Girofarm sui social per sapere in quali scuole inizierà il progetto di didattica innovativa e proporre la vostra scuola o azienda per un progetto di #Girofarm_education!

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