COSA VUOL DIRE FOTOGRAFARE ANIMALI SELVATICI?

Intervista a Massimiliano Pons, fotografo e guida naturalistica.

D: come è nata la tua passione per la naturalistica?

R: nasce dalle mie origini: i miei nonni erano della Val Germanasca e della Val Troncea, loro hanno dato le prime risposte alle mie curiosità sulla natura. Da sempre, durante le camminate nelle nostre montagne, vengo attratto da tutto ciò che vedo, in particolare animali selvatici e fioriture. Mi piace l’idea di poter condividere le meraviglie che osservo ogni qualvolta frequento una zona o un sentiero, dalle curiosità alle emozioni. Per questo sono diventato Guida Naturalistica.

D: e quando si è aggiunta la passione per  la fotografia?

R: da circa quindici anni sono stato “rapito” anche dalla passione per la fotografia ed ho iniziato a praticarla per professione. Le mie proposte intendono unire l’esperienza del fotografo all’accompagnamento naturalistico, dando un valore aggiunto alle escursioni e trasmettendo ai partecipanti le tecniche fotografiche necessarie a realizzare buone immagini, tecniche utili a portare a casa almeno qualcuna delle emozioni che proviamo negli avvistamenti di animali, fiori o panorami.

D: quali tipi di proposte offri e perché piacciono così tanto?

R: propongo diverse tipologie di escursioni, da quella alla scoperta degli ungulati, all’incontro con i cervidi, dalla fotografia delle fioriture a veri e propri mini corsi di fotografia naturalistica.

I miei clienti sono spinti dal desiderio di imparare “sul campo”. Spesso, quando si torna a casa con una bella foto di un animale selvatico o di un fiore che abbiamo avuto la fortuna di osservare, restiamo delusi perché il risultato non corrisponde a quello che ci aspettavamo durante lo scatto. Per avere qualche probabilità in più di successo occorrono una serie di attenzioni: dal giusto abbigliamento, alla preimpostazione dei parametri della fotocamera, passando per una minima conoscenza delle caratteristiche, abitudini e comportamenti dei soggetti che intendiamo “immortalare”.

D: cosa significa per te fotografare animali selvatici?

R: per me vuol dire tante cose: spesso alzarsi all’alba, zaino in spalla e camminare, solo o con poche persone fidate.
Uscire col sole, ma anche con la pioggia, la neve o la nebbia. Col freddo o col caldo.
Imboccare sentieri, ma anche percorsi non segnati. Restare in silenzio, a lungo, solo coi miei pensieri e col fiato, che scandisce ogni passo.
Individuare un branco, o piccoli gruppi, muoversi silenziosamente, lentamente, nascosto, o magari carponi.
Fermarsi a osservare, prima di scattare. Godersi il momento, e se é il caso, impostare la macchina e fare clic.
Ma sempre in silenzio, quasi trattenendo il fiato.
Significa anche, certe volte, camminare ore e ore senza incontrare niente.
Perché la natura e cosí, un po’ beffarda, un po’ amica.
Ma ogni volta regala emozioni e vale sempre la pena.

 

Informazioni sulle escursioni e i corsi proposti da Massimiliano:

Escursione/corso: gli ungulati
Escursione/corso: i cervidi
Escursione/ corso: il bramito del cervo
Escursione/corso: le fioriture
Corso base one-to-one di fotografia digitale
Mini corso di fotografia naturalistica

info@massimilianopons.it

Tel. 39 335 5623195

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